domenica 1 dicembre 2013

V-Day del m5s! Su La7 la diretta televisiva che Berlusconi vi vieterà di guardare...

A Natale puoi…lanciare un bel Vaffa*****! Torna il terzo V-Day del movimento 5 stelle da Genova, oggi pomeriggio, La7 a partire dalle 14:00 inizierà la diretta da Genova per documentare tutto quello che succederà in questo giorno che oltre ad essere un Vaffa Day aprirà la campagna elettorale per le elezioni europee. Chissà cosa si sarà inventata Barbara D’Urso insieme agli autori Mediaset sotto gli ordini del capo sulla soglia degli ottanta, per cercare di distrarre ancora di più i telespettatori rincoglioniti con le reti televisive del condannato Silvio Berlusconi, ed evitare che vengano a conoscenza di quello che sta succedendo ancora una volta in Italia. L’ex comico urlante è ormai a tutti gli
effetti un politico, dal palco di Genova gli faranno da spalla anche il premio Nobel Dario Fo e il guru del movimento Gianroberto Casaleggio. L’evento inizia in mattinata con l’esibizione di alcuni gruppi del luogo e interverranno anche esperti di ambiente ed economia, tutto ciò fatto apposta, forse, per far capire che lo scopo del movimento è sempre quello di creare una comunità. I parlamentari del m5s non saliranno sul palco ma saranno presenti nei gazebo alla manifestazione per parlare con i cittadini che si avvicineranno a loro e ricevere consigli e dare spiegazioni. Forse l’evento può paragonarsi alle primarie del PD, che nel caso del partito democratico hanno visto come protagonisti solo i tre candidati alla segreteria del partito, con i soliti bla bla bla, nelle “primarie” del m5s invece i protagonisti sono i cittadini, che pare saranno al V-Day più di 100 mila. Ricordando che anche Beppe Grillo è un condannato, bisogna dire che Grillo, a differenza del Condannato Berlusconi, non è mai stato in parlamento e non pare abbia come scopo quello di rincoglionire davanti a programmi televisivi demenziali o vicende calcistiche da soap opera i propri seguaci per curare i propri interessi. L’unica cosa che i grillini dovrebbero imparare è che, far parte di un partito o movimento, non significa sposare tutte le idee del leader, si può essere sostenitori di un partito anche facendosi una propria idea, cosa che poco i grillini fanno, visto la recente caduta di stile di Grillo sul caso immigrazione. Facendosi una propria idea sui temi trattati dal movimento, forse, si evita di far diventare il movimento come il partito riesumato del condannato Berlusconi, che non vede altro Dio al di fuori di lui.

Nessun commento:

Posta un commento